Anna Valeria Borsari


 

Anna Valeria Borsari è nata a Bazzano (Bo), alla fine dell’agosto ‘43. Dal 2006 si è traferita da Bologna a Milano. Dopo una laurea in Lettere e Filosofia, ha condotto ricerche sulla tematica dell’identità e sulla relatività delle nostre percezioni. Docente presso l’Università di Bologna dal 1970 al 1995, ha realizzato opere fotografiche, performance e video, in un percorso che l’ha portata, alla fine degli anni Settanta, verso un processo di “smaterializzazione” dell’opera; e le sue opere spesso hanno coinciso con la materia ed i luoghi in cui sono state realizzate, condividendone la precarietà, mentre poteva restarne la documentazione fotografica o il racconto. Nel 1977 ha esposto presso lo Studio G7 i primi lavori indicativi di questa evoluzione; sempre nel ’77 ha tenuto una personale nella galleria del Cavallino, a Venezia, nel ‘78 da Schema a Firenze, e nel ’79 da De Crescenzo a Roma; nel 1980 ha realizzato un primo site specific (Altrove) in una casa abbandonata. Sono seguiti: Il sangue è rosso, il rosso è un colore (1981), nel vecchio Ospedale di Rimini, già acquisito dai Musei Comunali; Donna isola e ponte (1982), ed altre opere su territorio. Nel 1996 vi è stata una sua retrospettiva nelle sale Museali di Siena (catalogo ed. Electa, testi di O. Calabrese e G. Giorello). Nel 1997 ha fondato l’associazione “Percorso vita”, a sostegno dei sofferenti psichici, con iniziative culturali come Manifestazione, patrocinata da Bologna 2000, ed in seguito presentata alla Biennale di Venezia. Sono seguite altre personali su tematiche di carattere sociale: presso il Careof, a Milano, il Museo Laboratorio dell’Università La Sapienza, a Roma, il Palazzo del Podestà di Rimini; vi è stata quindi la performance sulla strage di Monte Sole, Fuori dal monumento, 2009, con Patrocinio del Comune di Bologna. Nel 2012 ha realizzato Qui e altrove, con manifesti anonimi disseminati per la città di Milano ed una mostra alla Fondazione Mudima (testi in catalogo di F. Tedeschi, R. Daolio, E. De Cecco, P. Fabbri, E. Grazioli, G. Zanchetti). Ha organizzato convegni e scritto vari saggi.

Sue opere sono presenti in numerose collezioni museali. Ha partecipato a collettive in molteplici spazi pubblici, come la GAM e quindi il Mambo di Bologna, il Centre Pompidou di Parigi, il PAC di Milano, il Centro Pecci di Prato, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Modern Art Galerie di Vienna, la Galleria Comunale D’arte Moderna di San Geminiano, i Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia, La Galleria Civica di Modena, e vari altri.

Presso la Galleria Studio G7 ha realizzato le mostre personali: Attraversarsi, 1977; La quarta madonna, 1980; Opera ambulante, 1983; Falò, 1996, con cui si è inaugurato il nuovo spazio della galleria.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Narciso, 1976, fotografia, 3 elementi, cm 47,5x38,5 cad.