Anne e Patrick Poirier

 


 

 Anne e Patrick Poirier sono nati a Marsiglia e Nantes nel 1942. Attualmente vivono e lavorano tra Lourmarin e Parigi.
Dopo la formazione accademica all'Ecole Nationale Superiéure des Art Decoratifs a Parigi (Anne architetto, Patrick archeologo), e dopo alcuni viaggi in Oriente, vincono il Prix de Rome e rimangono in Italia dal 1968 al 1971. Durante il soggiorno a Villa Medici e iniziano a lavorare insieme.
Artisti multiformi(autori di sculture, fotografie, libri d'artista, installazioni - minime o imponenti), hanno posto al centro del loro lavoro la riflessione sulla violenza nella storia, la fragilità delle culture umane e le forme della loro trasmissione. Anne e Patrick Poirier ergono la Memoria a principio fondamentale per la salvaguardia dell'individuo, contrapponendola al disprezzo, alla violenza e all'intolleranza che hanno la loro origine proprio nella distruzione della memoria. La loro indagine diventa un approccio alle scienze umane, alla storia, e li porta a lavorare in tutto il mondo. Hanno esposto in sedi prestigiose in Europa e negli USA, ed hanno partecipato a tutte le più significative manifestazioni internazionali.
Le loro opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private; in Italia si possono ricordare le installazioni presso il Museo Pecci di Prato e Villa Celle a Pistoia. Hanno esposto in numerose gallerie; il loro lavoro è seguito dalla galleria Sonnabend (Parigi, New York).
Presso la Galleria Studio G7 hanno realizzato otto personali, a partire dal 1980 con Cantiere egizio, poi nel 1982 con Tikal. Seguono nel 1985 Ramus aureus, nel 1988 Memoria, nel 1991 Gli archivi dell'archeologo, nel 1996 Surprise party, nel 2001 Ombre silenziose; nel 2006 La fabbrica della memoria.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli archivi dellʼarcheologo, 1991, mobile in legno laccato, libro e oggetti, 35x60x40


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fragility, 1999-2000, vetro, moulage, vegetali, cm 105x37x40

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Archetipo perduto, 1990, acciaio, 127x127x82

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tikal - Mundo perdido, 1980, carbone, acqua, inchiostro in vasca di ottone, cm 400x80x122