22. 3 luglio - 15 settembre: Quasi Bianco

 


 

 

Come ogni anno nel periodo estivo Studio G7, ispirandosi a un tema o a un motivo di riflessione, espone opere appartenenti alla propria collezione ma non visibili al pubblico da molto tempo. Sono riproposti, al contempo, lavori presentati nelle più importanti rassegne dell'ultima stagione espositiva o di quelle immediatamente precedenti.

La collettiva che allestisce quest'anno vede artisti non sempre vicini tra loro per età e ricerca artistica, allo stesso tempo qualità spesso distanti sul piano estetico appaiono simultaneamente presenti in ciascuna opera esposta.

Osserviamo quindi l'astrattismo "freddo" o "scientifico" prendere forma attraverso l'accumulo di materiale sui supporti, o attraverso la gestualità delle pennellate. In altri casi l'attitudine a documentare più affine a una ricerca di impronta concettuale si lega all'utilizzo della pittura, allo spessore della materia e all'intensità cromatica. Nonostante ciò i lavori esposti sono in grado di richiamarsi l'un l'altro evocando una discendenza comune, la scelta delle opere suggerisce infatti la ricerca di valori come il rigore, l'impersonalità e l'analisi sviluppati da numerose correnti nella seconda metà dello scorso secolo.

E' così che nello spazio della galleria i gessi di Paolo Icaro, così bianchi da sembrare eterei, incontrano i "Notturni" di Guerzoni: carte stratificate e sature di pigmenti blu lontane da qualsiasi intento figurativo ma cariche di suggestioni poetiche. Le strade dell'astrattismo analitico sono esplorate con modalità differenti da Marco Gastini, Ulrich Erben e Raimund Girke. Dei tre artisti, la cui ricerca pittorica è stata occupata per un certo periodo dall'uso esclusivo del colore bianco sono presentate opere che parzialmente si allontanano da una scelta monocromatica assoluta. La ricerca spaziale di Marco Gastini, vede, negli anni '80 l'introduzione di materiali di riutilizzo nel proprio lavoro come vetri o carrube che dialogano con i segni tracciati sul supporto: proprio a questo decennio appartengono le opere presentate in mostra. La costruzione della profondità sulla superficie piana, vede impiegati, nei lavori di Ulrich Erben una carta che ingiallisce, una campitura di colore bianco, una linea a matita perfettamente orizzontale. Negli ultimi anni di vita, Raimund Girke, che ha dedicato un'ampia parte della sua ricerca allo studio della vibrazione luminosa , sporca l'olio delle sue larghe e bianche pennellate, di grigio virato al blu. Le tele monocrome di Paolo Iacchetti sembrano escludere riferimenti all'universo del reale nell'apparente ricerca di un "grado zero" della pittura.   Le stesse opere, prive di riferimenti formali al loro interno, svelano, ad una osservazione più attenta, una miriade di colori alternati e sovrapposti confrontarsi tra loro e indagare i meccanismi dell'esperienza visiva. Antonella Zazzera, la più giovane degli artisti presentati, trasfigura la ricerca su segno e colore attraverso l'utilizzo di materiali tridimensionali. Allude contemporaneamente al candore della superficie piana rivestendo di bianco le sue "carte scultura". Il freddo e solido acciaio di Eduard Habicher diventa leggero nelle forme allungate che curvandosi si inseriscono nell'aria.

La collettiva Quasi Bianco resterà allestita in galleria dal 3 luglio al 15 settembre.

Orari di apertura: dal martedì al sabato 15.30 - 19.30. Mattina, lunedì e festivi per appuntamento.

Agosto chiuso per ferie.