23. 20 settembre - 15 novembre, Giulio Paolini, opera grafica e collage

 


 

 

Studio G7 da avvio alla nuova stagione espositiva con una mostra dedicata all'opera grafica di Giulio Paolini, arricchita da alcuni pezzi unici eseguiti negli anni recenti con matita e collage. Il motivo portante della mostra è ispirato al tema della storia dell'arte e del patrimonio artistico proposto quest'anno dallo staff curatoriale di Artelibro, Festival del Libro e della Storia dell'Arte, che si svolge in concomitanza all'evento in galleria. Il tema del patrimonio è stato accolto con grande interesse da Studio G7 che lo considera un argomento profondamente attuale e intende svilupparlo ponendo l'accento sul valore della conoscenza storica, dove probabilmente l'attenzione collettiva al momento è meno forte rispetto alla questione più specificamente economica e finanziaria.

La mostra permette inoltre tra alla galleria di soffermarsi a sua volta sulla propria storia, ricordando due tratti che ne hanno caratterizzato il lavoro.

Il primo di essi riguarda l'interesse per l'opera grafica e le sue potenzialità, queste ultime investono l'aspetto poetico e formale dell'opera, ma anche la questione del rapporto tra l'arte e il pubblico in riferimento alla grande possibilità di diffusione che il multiplo offre nel campo della produzione artistica. La valorizzazione e produzione della grafica infatti si inserisce nel programma di Studio G7 fin dalla sua apertura e prosegue fino a oggi con la riflessione sulla presenza e il valore dell'opera seriale nel panorama artistico attuale.

Il secondo tratto corrisponde all'attenzione da parte della storica galleria bolognese per le tendenze artistiche più nuove. Costituisce motivo di orgoglio infatti per Studio G7 aver sostenuto, o semplicemente ospitato, negli anni, artisti legati a correnti riconosciute oggi come pilastri della storia dell'arte recente. La prima mostra di Giulio Paolini è stata realizzata nel 1974 dalla galleria, che ha continuato a seguirne con interesse il percorso.

Il riferimento alla storia dell'arte è un elemento dominante nella poetica di questo autore, posta al centro di una intensa riflessione rivolta all'ambito più propriamente estetico della ricerca intellettuale. La storia dell'arte viene espressamente evocata dall'artista attraverso il metodo della citazione allo scopo di meditare sul meccanismo del vedere, sulla costituzione dell'opera d'arte, sul rapporto tra autore e osservatore. La storia dell'arte tuttavia in Paolini si trasfigura anche in "luogo", spazio profondo a cui l'artista sente di appartenere dove sono allocate tutte le opere del presente e del passato.

La mostra allestita in galleria, che riunisce litografie, serigrafie e collage appartenenti a periodi differenti, riesce a mettere in luce motivi salienti della ricerca di questo grande autore concettuale. Frequenti appaiono nei lavori esposti le figure di opere del passato, di elementi tradizionali del fare artistico e della rappresentazione come tela, telaio e cornici. Ripetuta è anche l'allusione alla profondità e alla distanza che l'artista consegue attraverso l'uso della prospettiva. Ricorrono più volte infine il motivo della teatralità, del doppio e della copia e il tema dell'assenza dell'autore in rapporto all'opera, sviluppato negli anni più recenti.

Giulio Paolini ha esposto in musei e spazi pubblici di tutto il mondo, vive e lavora a Torino.

La mostra Giulio Paolini, opera grafica e collage si terrà nello spazio di Studio G7 dal 20 settembre al 15 novembre. Inaugurazione sabato 20 settembre dalle 18 alle 22, in concomitanza con Serata d'Autore per Artelibro a cui la galleria prende parte.

Orari nei giorni successivi : dal martedì al sabato 15.30 - 19.30, mattina, lunedì e festivi per appuntamento.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giulio Paolini, Senza titolo, 2012, collage su carta, cm 33,5x33,5


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giulio Paolini, Senza titolo, 2012, collage su carta, cm 33,5x33,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giulio Paolini, Epidauro, litografia, cartella Collezione, 1974, tiratura 80 esemplari, cm 50x50 cad edizioni Jabik e Colophon